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Gioventù  (Letto 609 volte)

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Offline pueblo1950

Gioventù
   2022 Gennaio 15, 16:35:18 pm
Ero giovane ma non inesperto.
Ero in grana ma mi mancavano le occasioni.
Pensavo solo al lavoro e alla carriera.
Lui faceva il truccatore di una diva della canzone, era persona piacevole e colta.
Lui era ricchione, io no.
Un ottimo ascoltatore.
Un buon amico.

Fattostà che si combina con altri amici e conoscenti di passare capodanno in montagna nella casa di uno di loro. Ma ci si sta tutti e 15? Avoglia dice il padrone di casa, ognuno o coppia la sua stanza.
Pronti via, ci si accorda e si parte.
Si arriva alla destinazione e alla faccia della casa.
Avete presente quelle vecchie ma ben tenute case di montagna di una volta immerse nel parco?
Una villa di due piani con facciata a mattoni e relativo bovindo fronte casa.
Minchia penso: ma chi è costui…il Duca del posto?
Lo chiamerò Dario per onor di letteratura.
Il lui facciamo che gli diamo il nome di Matteo.
Poi c’era: Sabina la ragazza che era con me, una moretta davvero deliziosa che conoscevo da poco; Il Billi e la moglie, Sandro e la compagna Stefania, Luca, Natalia e i loro figli adolescenti; Gianni e Mara, Antonello, Dario e consorte; Savino e infine Matteo.
Primi giri per la casa davvero enorme e tutti chiaramente a far complimenti a Dario, pare che la casa sia della sua famiglia da sempre, fin dal 1780 quando un trisavolo la costruì e che a rotazione sia a disposizione dei fratelli e sorelle.
Subito di comune accordo ci dividiamo i compiti: chi in cucina, chi a far la legna per i vari camini sparsi nelle stanze (perché non c’era riscaldamento, tutto a legna anche lo scaldabagno a legna) e abbisognavano di tanta ma tanta legna, chi adepto alla spesa, chi a tener pulito il viale di accesso e tutta una serie di incombenze per far andare avanti la casa per una settimana.
Fuori la neve era ben alta quindi si era deciso di uscire poco e socializzare con giochi, pranzi, cene e si, anche uno spettacolino teatrale: cappuccetto rosso.
Bei giorni piacevoli…più o meno.
Sabina era molto carina con me ma io non avevo tanto in testa lei quanto a quel che misi sarebbe prospettato al mio ritorno in città: un progetto difficoltosissimo e anche tanto rischioso.
Non me la sono mai trombata nemmeno una volta, che imbecille che fui, infatti al ritorno mi diede il benservito. Meritato peraltro.
La sera dell’ultimo dell’anno grandi feste e cotillon, ci siamo divertiti parecchio.
Io ero addetto alla cucina con Matteo e si sa come va in questi casi, gomito a gomito e si entra in confidenza.
Sentivo che lui si spingeva un po in là nelle provocazioni ma io tranquillamente lo fermavo e rimarcavo il fatto…Matteo lassa stà, nu ce n’è…e lui ci rideva su.
Ma sereno, tranquillo, senza mai offendersi o adombrarsi.
Io al tempo avevo un transatlantico non adatto alla montagna e quindi arrivai e ripartii con Matteo.
Fine della settimana si torna a casa.
-Senti, mi fa Matteo-perché non dormi da me stasera, tu abiti dall’altra parte della città e arriveremo certo dopo mezzanotte e domani ti porto io, tanto devo andare dalle tue parti
Nicchio un po ma sento che ha ragione, si fa tardi
-Ok, ma non fare avance eh
-Dai su, ormai ho capito da che parte stai, sii sereno
Si arriva a casa sua, mi prepara il divano, ci diamo la buonanotte e mi accomodo.
Track, stund!!!
Arriva di corsa…
-Cazzo è successo
-Ecche ne so
-Minchia hai rotto la traversa
-Oh si vede che era già rotta, io che c’entro
-Vabbè non importa, domani vediamo ma ora ti tocca dormire con me nel matrimoniale
-Che è un tuo gioco sporco (provocativo)
-Ma vai a cagare, se vuoi dormire o così o per terra
-Non ho alternative ma tieni giu le mani (rido)
-Uff come sei palloso
-Palloso ma chiaro no?
-ok ok
Ci mettiamo a letto, io quasi al bordo della mia parte.
-Non ti fidi eh
-No è che dormo sempre cosi
-Seeee…buonanotte
-Notte

Apro poco gli occhi verso la luce che entra dalla finestra e…
Porca p....…
Matteo ha in bocca il mio uccello, orrore.
Ma non mi ritraggo, porca vacca se ci sa fare e un po mi sento male, cristo mi sto facendo succhiare il cazzo da un uomo con la barba, sono diventato ricchione in una notte?
Il cuore pulsa a mille.
Ma non mi ritraggo, anzi faccio finta di dormire.
E lui ciuccia e bene anche.
E mi mette anche un dito nel culo ma delicato.
Inondo la sua bocca con fiotti che sento arrivare dal cervello.
Budella della maiala che pompino super, mi gira la capoccia.
Inghiotte tutto.
-Sono bravo eh
Lo guardo e non rispondo, terrorizzato dal vedere la faccia barbuta di Matteo che pulisce tutto.
Me la sono goduta cazzo ma non sto bene, sono imbarazzato e a disagio a bestia.
-Non c’è nulla di male, mi andava e ti ho fatto un pompino, non ci sarà un seguito stai tranquillo
Non dico nulla mi alzo e vado in bagno a farmi una doccia, quasi a pulirmi e purificarmi.
Ma perché mi dico, mi è piaciuto che minchia voglio di più.
Ma la sensazione fastidiosa rimane.
Non mi sento bene, ho paura di essere ricchione?
No, mi sono semplicemente lasciato andare.
Nessuna donna mi ha mai più fatto un pompino di simil goduria.
Avevo 27 anni.
Non è mai più successo e Matteo non so in che parte del mondo sia, ma lo rivedrei volentieri non per farmi fare una pompa ma per sentire dentro di me cosa mi smuove il rivedere e rivivere quella esperienza.
Metto anche questa nel baule dei ricordi.

Offline Sfondatore

Re:Gioventù
   2022 Gennaio 17, 10:58:02 am
Bel racconto come sempre.
Bentornato, ci sei mancato.

 




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